Ricerche Il sistema imprenditoriale dell’audiovisivo

Rapporto statistico nazionale sul core della filiera audiovisiva (cinema e televisione)

Fondazione Symbola | Maggio 2019

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Valore aggiunto e occupazione del core audiovisivo* per comparti produttivi

Il sistema economico produttivo dedito alla realizzazione di prodotti cinetelevisivi registra, al 2017, un valore aggiunto complessivo superiore a 6,7 miliardi di euro. Un valore che incide per poco meno di mezzo punto percentuale sul totale della ricchezza prodotta dal Paese, pari ad oltre 1.537 miliardi di euro.

Il ruolo del core audiovisivo appare sensibilmente inferiore, con 50.219 occupati diretti(4) che incidono per circa il 2% dell’occupazione nazionale (25.105.500), a cui si aggiungono circa 100.000 occupati attivati nelle filiere connesse(5). 

In termini di produttività, ciò vuol dire che il settore riesce a produrre maggior ricchezza a parità di occupati e che, quindi, si configura come attività ad alto valore aggiunto. 

In termini dinamici, il breve periodo mostra come l’audiovisivo, in un clima di difficoltà generalizzata, sperimenta più di qualche difficoltà. Il -2,7% di valore aggiunto registrato tra il 2016 ed il 2017 si pone in controtendenza con il +2,0% medio nazionale riferito a tutti i settori dell’economia. La contrazione interessa tutti e cinque i comparti del settore, con l’attività di distribuzione di prodotti cinematografici e televisivi caratterizzata dal tasso di variazione più basso (-3,6%); la proiezione cinematografica (-1,9%) e la programmazione televisiva (-2,5%), invece, pur in un clima sostanzialmente recessivo, registrano tassi di riduzione relativamente migliori della media di settore (-2,7%).

Anche considerando il medio periodo (2011-2017), il trend del core audiovisivo appare in svantaggio rispetto al dato complessivo dell’Italia. La sostanziale stagnazione che interessa la produzione di ricchezza del settore (+0,1%), infatti, perde il confronto con l’intera economia della Penisola (+4,7%), il che deriva soprattutto dalle difficoltà sperimentate dalla produzione cinematografica e televisiva (-14,1%). Nonostante ciò, alcuni comparti mostrano tassi di crescita del valore aggiunto relativamente migliori: l’attività di post-produzione (+5,7%) e di programmazione televisiva (+8,6%).

Valore aggiunto e occupazione del core audiovisivo* per comparti produttivi

Anno 2017 (valori assoluti e variazioni percentuali)

Valore aggiunto

AtecoDescrizione AtecoMilioni di euroVariazioni  %
2016-‘172011-‘17
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv1.913-3,1-14,1
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv330-3,05,7
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv178-3,6-1,4
5914Attività di proiezione cinematografica724-1,93,1
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv3.577-2,58,6
Totale Core Audiovisivo6.721-2,70,1
Totale Economia1.537.8692,04,7

Occupati

AtecoDescrizione AtecoNumero occupatiVariazioni  %
2016-‘172011-‘17
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv14.475-3,8-19,9
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv2.409-3,70,7
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv1.295-4,3-8,2
5914Attività di proiezione cinematografica6.048-2,6-6,4
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv25.992-3,21,6
Totale Core Audiovisivo50.219-3,4-6,8
Totale Economia25.105.5001,11,1

Fonte: Fondazione Symbola

(4)  I dati relativi agli occupati del core audiovisivo sono, in coerenza con la contabilità nazionale, comprensivi di una stima ad hoc della componente sommersa. 

(5)  Le attività del core audiovisivo interessano anche professionalità che operano in altri settori: dai servizi all’artigianato, dalla manifattura alla ristorazione. E’ possibile stimare a partire dalle tavole intersettoriali Input/Output dell’Istat, un numero di occupati indiretti pari a circa al doppio di quelli occupati nel core.