Ricerche Symbola 2022

L’occupazione nell’audiovisivo e la presenza femminile

Fondazione Symbola | Ottobre 2022

Condividi su Facebook | Twitter | LinkedIn

Donne occupate e professioni

Per ottenere dati aggiornati sulla componente femminile dell’occupazione nella filiera audiovisiva si può fare riferimento ai dati INPS riguardanti i lavoratori Ex-ENPALS collocati sempre nel perimetro dei codici ATECO adottati.
La quota di donne al 2021 anche in questo caso appare leggermente inferiore rispetto a quanto verificato per la totalità dei dipendenti del settore privato non agricolo, sempre di fonte INPS (41,6% contro 42,3%).

Presenza femminile nel lavoratori ex-ENPALS dell’audiovisivo e nel totale dei dipendenti del settore privato non agricolo
Anno 2021 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

Questi dati consentono di entrare nel dettaglio della presenza delle lavoratrici della filiera audiovisiva. Tra i settori spiccano per presenza femminile nei lavoratori superiore alla media dell’audiovisivo e a quella riferita alla totalità dei dipendenti del settore privato non agricolo sempre le attività di proiezione cinematografica (45,1%) e ancor più quelle inerenti alla distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv, in cui le donne arrivano a superare anche se di poco gli uomini (51,1%).

Presenza femminile nei lavoratori ex-ENPALS nel core audiovisivo per comparti produttivi
Anno 2021 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

La componente femminile dei lavoratori ex-ENPALS nell’audiovisivo è mediamente più giovane, comprendendo una quota di lavoratrici fino a 29 anni del 29,5%, valore che nel caso degli uomini scende a 22,8%. Questo risultato è influenzato in modo particolare dal settore delle attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv, in cui la quota di donne under 30 è del 46,8%.
Per contro, la presenza di donne over 50 nella filiera audiovisiva è del 29,5%, mentre negli uomini il valore corrispondente è del 34,9%.

Presenza femminile e maschile nei lavoratori ex-ENPALS nel core audiovisivo per classe di età
Anno 2021 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

I dati del confronto 2021/2019 appaiono piuttosto articolati, con variazioni anche di elevata entità. Nella media complessiva le lavoratrici della filiera evidenziano nel biennio un +4,7%, non molto distante dal +6,8% degli uomini.
Tra i settori spicca la forte ripresa delle attività di produzione cinematografica (+51,4%% di donne, la variazione complessiva è di +47,1%). Anche la post-produzione ha registrato variazioni importanti per l’occupazione femminile: +38,8% rispetto al +12,5% degli uomini.

Dinamica 2019/2021 dei lavoratori ex-ENPALS del core audiovisivo per comparti produttivi
(variazioni percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

Meno positiva la situazione della distribuzione di film, video e programmi tv, in cui le donne registrano un -3,1% che si confronta con un ben diverso +26,1% degli uomini. Dai dati INPS emergono risultati negativi per le lavoratrici e i lavoratori per la programmazione tv (rispettivamente -11,9% e -9,2%) e ancor più, come era prevedibile, per le attività di proiezione cinematografica (-38,0% e -28,2%, per un totale di riduzione di un terzo, -33.0%).
Va ricordato che questi dati possono riguardare una intensità di lavoro molto variabile, visto il diverso ruolo delle giornate lavorate a seconda del settore. Guardando alla dinamica delle giornate retribuite le gerarchie di risultati precedenti tendono a modificarsi.

Dinamica 2019/2021 delle giornate medie retribuite nell’anno dei lavoratori ex-ENPALS del core audiovisivo per comparti produttivi
(variazione del numero di giornate)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

Se per la produzione e post- produzione non si coglie un cambiamento nel numero medio di giornate retribuite nell’anno, l’unico dato positivo riguarda la programmazione tv (+14 giornate in media, per le donne +19), laddove sono negativi i dati per la proiezione cinematografica (-33 giornate per le donne, -44 per gli uomini ai quali va anche peggio), ma stavolta anche per la distribuzione cinematografica, di video e programmi tv (-38 in media, -23 per le donne e -48 per gli uomini). Si tratta di risultati che possono far pensare a un incremento di lavoratori con impegni temporali limitati.
Sulla base dei dati INPS è possibile valutare la presenza femminile nella filiera per gruppi professionali.

Presenza femminile nei lavoratori ex-ENPALS nel core audiovisivo per gruppo professionale
Anno 2021 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati INPS

 UominiDonneTotale%
Gruppo truccatori e parrucchieri15853168977,1
Gruppo scenografi, arredatori e costumisti436954139068,6
Gruppo dipendenti da imprese di noleggio films11316527859,4
Gruppo ballo figurazione e moda39553392857,4
Gruppo amministratori36427853,8
Gruppo attori1056691801974646,5
Gruppo direttori di scena e di doppiaggio42367846,2
Gruppo produzione cinemat., di audiov. e dispettacolo14961253274945,6
Gruppo canto917316444,5
Gruppo impiegati1048882101869843,9
Gruppo registi e sceneggiatori21911642383342,8
Gruppo lavoratori degli impianti e circoli sportivi725212441,9
Gruppo conduttori e animatori976606158238,3
Gruppo operatori e maestranze (RaggruppamentoB)875484135935,6
Gruppo dipendenti imprese di spettacoli viaggianti,ecc.29154434,1
Gruppo concertisti e orchestrali48414763123,3
Gruppo tecnici2444624306820,3
Gruppo operatori e maestranze (RaggruppamentoA)4292608490012,4

DETTAGLIO GRUPPO OPERATORI E MAESTRANZE

(Raggruppamento A): Operatori di ripresa cinematografica e audiovisiva, aiuto operatori di ripresa cinematografica ed audiovisiva, maestranze cinematografiche, maestranze teatrali, maestranze delle imprese audiovisivi, fotografi di scena.
(Raggruppamento B): Artieri ippici, operatori di cabina di sale cinematografiche, maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio, maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dagli enti e imprese esercenti pubblici spettacoli, maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa.

Spiccano per tasso di femminilizzazione i gruppi relativi a truccatrici e parrucchiere, che rappresentano ben il 77,1% del totale dei lavoratori, ma è molto elevata la quota di donne scenografe, arredatrici e costumiste (68,6%).
Gli altri gruppi professionali dove le donne superano gli uomini nella filiera sono le dipendenti in imprese di noleggio film (59,4%), le impiegate nel ballo, figurazione e moda (57,4%) e quelle impegnate in attività amministrative (53,8%).


Appare significativa anche la presenza femminile tra gli attori (46,5%), tra i direttori di scena e doppiaggio (46,2%), nelle attività di produzione cinematografica, di audiovisivi e di spettacolo (45,6%), nel canto (44,5%), tra le impiegate (43,9%) e tra registi e sceneggiatori (42,8%).


Guardando infine alla presenza dei gruppi professionali nelle lavoratrici della filiera, emerge per le attività di produzione cinematografica di video e di programmi tv il ruolo delle attrici, che rappresentano due terzi delle occupate. Con una quota molto più bassa la seconda posizione è delle donne impegnate in attività di direttrici di produzione, ispettrici di produzione, segretarie di produzione, segretarie di edizione, location manager, casting director, ecc. (7,9%).

Incidenza dei gruppi professionali sulle lavoratrici ex-ENPALS nel core audiovisivo

Anno 2021 (valori percentuali)

SettoriI gruppo professionaleQuota%II gruppoprofessionaleQuota%
5911Att. di produzionecinematografica, di
video e diprogrammi tv
Attori66,0Prod. cinemat.,
audiov. espett.
7,9
5912Att. di post-produzione cinematografica,
di video e diprogrammi tv
Impiegati36,8Attori29,7
5913Att. di distribuzionecinematografica, di
video e diprogrammi tv
Dip. imprese di nol. films44,1Impiegati33,4
5914Att. di proiezionecinematograficaImpiegati48,4Operatori e
maestranze(Raggr.B)
22,3
6020Att. di programmazione
etrasmissioni tv
Impiegati59,2Attori12,2

Fonte: Elaborazione Fondazione Symbola su fonti Istat, Inps, ex Enpals e Infocamere

Per la post- produzione il gruppo professionale più consistente è quello delle impiegate (36,8%), seguiteda una quota significativa di attrici (29,7%).

Nella distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv il testa di trovano le dipendenti di impresedi noleggio (44,1%), seguite da un’altra quota consistente riguardante le impiegate (33,4%). Per le attività di proiezione cinematografica quasi la metà sono impiegate (48,4%), mentre un’altra quota significativa si colloca nelle operatrici e maestranze di tipo B (operatrici di cabina, maschere, custodi, guardarobiere,addette alle pulizie, ecc.: 22,3%).

Infine, nelle attività di programmazione e trasmissioni tv le impiegate costituiscono una quota moltoelevata e prevalente di lavoratrici (59,2%) seguite a grande distanza dalle attrici (12,0%).