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Le attività audiovisive 2024: evidenze sulle imprese e sull’occupazione

Fondazione Symbola | Ottobre 2025

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Focus donne: donne ai vertici di impresa


Al 31 dicembre 2024, nella filiera audiovisiva del cinema e della televisione si contano 4.747 donne imprenditrici7, pari al 28,7% del totale. 

La quota femminile è cresciuta in modo quasi impercettibile rispetto al 2023. Il rapporto tra i sessi è rimasto sostanzialmente stabile, ma nel settore audiovisivo si conferma una maggiore prevalenza maschile rispetto alla media: per ogni imprenditrice ci sono 2,5 imprenditori, contro un rapporto medio di 2,3. Va sottolineato che questa quota si deve in particolare alle donne socie di capitale (31,0%) e ancor più alle donne socie non di capitale (34,5%), mentre il valore scende drasticamente nel caso delle titolari d’impresa (se ne contano in totale 406, e la quota sul totale uomini e donne è del 14,5%).

7 La selezione delle cariche riguarda in particolare titolari, soci e soci di capitale.

Presenza femminile nell’imprenditoria nell’audiovisivo e nel totale delle imprese
Anno 2024 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Infocamere

Dal punto di vista settoriale, la presenza femminile tra gli imprenditori del core audiovisivo – che include le attività di produzione, post-produzione, distribuzione, proiezione e programmazione televisiva – risulta eterogenea e varia significativamente a seconda del comparto.

La quota più alta di donne imprenditrici si registra nelle attività di proiezione cinematografica, dove le imprese femminili rappresentano il 39,3% del totale (812 donne su 2.068 imprenditori complessivi). Un’altra presenza significativa si osserva nelle attività di programmazione e trasmissioni televisive, con una percentuale femminile pari al 31,5% (256 imprenditrici su 812 imprese).

Anche nel settore della distribuzione cinematografica, video e programmi TV, le donne rappresentano una quota rilevante, pari al 33,0% (164 su 497 imprese totali), superando la media del comparto audiovisivo.

Imprenditrici e imprenditori del core audiovisivo per comparti produttivi
Anno 2024 (valori assoluti e percentuali)

SettoriValori assolutiComposizione %
DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv3.2228.82912.05126,773,3100,0
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv2938471.14025,774,3100,0
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv16433349733,067,0100,0
5914Attività di proiezione cinematografica1641.2562.06839,360,7100,0
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv25655681231,568,5100,0
TOTALE CORE AUDIOVISIVO4.74711.82116.56828,771,3100,0
TOTALE IMPRESE2.533.1595.748.7758.281.93430,669,4 100,0

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Infocamere

Al contrario, la presenza femminile risulta inferiore alla media in altri due comparti centrali. Nelle attività di produzione cinematografica, di video e di programmi TV, che costituiscono il segmento più numeroso con oltre 12.000 imprese, la quota di donne è pari solo al 26,7% (3.222 imprenditrici su 12.051). Ancora più bassa è la percentuale nelle attività di post-produzione, dove le donne rappresentano appena il 25,7% (293 su 1.140 imprese).

Rispetto al 2023, la dinamica dell’imprenditoria nella filiera core dell’audiovisivo 2024 evidenzia una situazione di sostanziale stabilità rispetto alla crescita dell’anno precedente. A cambiare è anche la dinamica di genere: nel 2024 le imprenditrici registrano una lieve crescita (+0,1%) mentre gli uomini segnano un leggero calo (-0,1%), dati molto simili tra loro laddove la variazione positiva nel 2023 era nettamente a favore delle donne.

Si conferma anche quest’anno la notevole vivacità del comparto della post-produzione cinematografica, video e tv, che resta il più dinamico della filiera (+4,7% nel 2024, in rallentamento rispetto al +9,0% del 2023, con una crescita più marcata tra le donne (+7,3%) rispetto agli uomini (+3,8%), invertendo la tendenza dell’anno precedente, quando erano gli uomini a trainare (+9,2% contro +8,3%).

Anche il comparto di programmazione e trasmissione tv mostra una variazione negativa nel 2024 (-1,1%), interrompendo il trend positivo del 2023 (il valore era +2,4%), con dati peggiori delle donne (-2,3%) rispetto agli uomini (-0,5%).

Peggiora la dinamica già negativa nell’anno precedente del comparto della distribuzione cinematografica e video, che registra nel 2024 un -10,0% di imprenditoria (la variazione 2023 era del -7,2%). La contrazione è più acuta tra gli uomini (-11,7%) ma coinvolge anche le donne (-6,3%). Nel complesso, per l’imprenditoria la filiera audiovisiva mostra segnali di rallentamento, con un quadro più differenziato tra i comparti e una dinamica di genere che resta più favorevole alle imprenditrici, pur in un contesto di minore slancio rispetto all’anno precedente.

Dinamica 2023/2024 delle imprenditrici e imprenditori del core audiovisivo per comparti produttivi
(variazioni percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Infocamere

Nel 2024 la quota di imprenditrici under 35 nel core audiovisivo si attesta al 9,7%, in lieve calo rispetto al 9,9% del 2023. Il dato resta comunque vicino a quello riferito agli imprenditori uomini under 35 (10,6%) e a quello medio complessivo del settore (10,3%), segnalando una tenuta complessiva della componente giovanile femminile.

Anche nel 2024, l’incidenza più alta di giovani imprenditrici si osserva nelle attività di postproduzione cinematografica, video e programmi TV, dove le donne under 35 raggiungono il 15,4%, valore in leggera riduzione rispetto al 16,5% del 2023. In questo comparto si conferma anche la maggiore incidenza complessiva di under 35 sul totale (16,7%), a testimonianza di un’elevata attrattività per le nuove generazioni.

Seguono le attività di produzione cinematografica, video e programmi TV, con una quota femminile under 35 pari all’11,1%, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (11,5%), e leggermente inferiore a quella maschile (11,5%).

Incidenza di under 35 su imprenditrici e imprenditori del core audiovisivo per comparti produttivi
Anno 2024 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Infocamere

Le attività di programmazione e trasmissioni TV vedono invece un’interessante specificità di genere: la quota di donne under 35 (9,4%) risulta quasi doppia rispetto a quella maschile (4,9%), a fronte di un valore complessivo di 6,3%, e in leggero in calo rispetto al 9,5% del 2023.

Nei comparti a valle della filiera audiovisiva, la presenza di giovani imprenditrici rimane più contenuta. La quota nelle attività di distribuzione cinematografica, video e programmi TV è del 3,0% (contro il 3,9% maschile), e quella nelle attività di proiezione cinematografica si ferma al 3,6%, con valori pressoché allineati tra uomini e donne.

Come nel caso dei dati 2023, anche nel 2024 si conferma la forte concentrazione di imprenditrici dell’audiovisivo nel Lazio, che con oltre 5.000 donne titolari, socie o socie di capitale (quasi un terzo del totale nazionale) si attesta al primo posto tra le regioni italiane sia per numerosità assoluta sia per incidenza percentuale (32,4%). Seguono il Molise (30,3%), l’Umbria (29,9%), la Campania (29,7%) e la Puglia (29,4%) e tutte al di sopra della media nazionale.

Rispetto al 2023, si osservano alcune dinamiche interessanti:
• la Liguria, che l’anno precedente occupava il quinto posto con il 29,3%, scende nel 2024 al 26,9%, lasciando spazio ad altre regioni del Mezzogiorno.
• il Molise, che nel 2023 era all’ottavo posto con il 27,3%, registra un incremento significativo, superando il 30%.
• il Trentino-Alto Adige e il Veneto restano le regioni con la più bassa incidenza di imprenditrici del settore (rispettivamente 20,5% e 21,9%), confermando il dato del 2023.

In termini assoluti, oltre al Lazio, le regioni con il maggior numero di imprenditrici sono Lombardia (2.651), Campania (1.275), Emilia-Romagna (1.049), Toscana (924) e Puglia (905), a testimonianza di una distribuzione che, pur vedendo il Lazio nettamente in testa, coinvolge in modo rilevante anche altre grandi regioni del Centro-Nord e del Mezzogiorno.

Incidenza di imprenditrici del core audiovisivo nelle regioni italiane
Anno 2024 (valori percentuali)

Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Infocamere