Venerdì 9 settembre alle 21:20 su Rai2 andrà in onda “Il Tempio della Velocità“, diretto da Tommaso Cennamo e con la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino. Il soggetto è a cura di Umberto Marino, mentre la sceneggiatura è scritta da Umberto Marino e Tommaso Cennamo.
Il produttore esecutivo de “Il Tempio della Velocità” è Alessandro Loy e il delegato Moviheart è Elisabetta Fogazzaro. La delegata di produzione Rai è Raffaella Palladio, il produttore creativo Rai è Gianluca Casagrande ed è prodotto da Massimiliano La Pegna. È una coproduzione Rai Documentari e Moviheart, con il contributo di Rai Teche e con il patrocinio di Automobile Club Italia.
Sinossi
“Il Tempio della Velocità” è la storia dei 100 anni dell’Autodromo di Monza inaugurato nel 1922 e degli uomini che lo fecero diventare un simbolo nella storia italiana.
L’Autodromo di Monza è un luogo senza tempo, custode di storie, eventi, sogni, speranze che in cento anni migliaia di persone, in pista e sulle tribune, hanno vissuto su questo che è più di un semplice circuito automobilistico. Ha sfidato il tempo, ha attraversato guerre, chiusure, ristrutturazioni ma ancora oggi la storia vive e si rinnova memore di un glorioso passato.
Le corse automobilistiche con il fine di battere i record di velocità, divennero un laboratorio in cui le novità venivano testate e modificate. L’unico obiettivo era di essere sempre più veloci.
Per questo servivano Autodromi sempre più tecnici e veloci. Nel gennaio del 1922 , su progetto dell’Architetto Alfredo Rosselli, con la consulenza dell’ingegnere Piero Puricelli e sotto l’egida dell’Automobile Club di Milano, vide la luce l’Autodromo di Monza Circuito Velocissimo.
L’Autodromo costruito in Italia in soli 110 giorni era il più veloce al mondo. Con un circuito che, oltre al percorso stradale prevedeva un anello di alta velocità con curve paraboliche. Queste permettevano di testare la velocità di punta dei veicoli. Da quel momento la storia del circuito si intreccia con quella del Paese e del mondo.
Nella Storia con la ‘s’ maiuscola si allineano eventi importantissimi: due guerre mondiali e i progressi tecnologici che portano con sé e l’avvento del fascismo. E poi la liberazione, lo sviluppo economico, le crisi petrolifere e il passaggio alle energie pulite. Ma furono fondamentali le modifiche dei tracciati, l’imporsi del tema della sicurezza, il progresso tecnologico, le gare epiche, le vittime e le grandi rivalità sportive. Inoltre, le guerre tra i marchi dei costruttori più importanti e l’ospitalità offerta ad eventi automobilistici mondiali.
Storie che si incrociano, si contrappongono e si rilanciano. Il loro rapporto con la parte più operosa del grande territorio lombardo, sono l’argomento del documentario.
Un noto attore, Francesco Pannofino, ci guida nella scoperta di alcuni lati del racconto. Ci racconterà aneddoti e curiosità di un lungo secolo di storia che ha cambiato le auto e il circuito sul quale si sperimentava quel futuro teso ad affermare con la mobilità, l’indipendenza dell’essere umano del ventesimo e ventunesimo secolo.
Inoltre, ci sarà una grande sorpresa per i tanti appassionati del Circuito. Per festeggiare i 100 anni dell’Autodromo torna a Monza in mostra la mitica Maserati-Eldorado. Questa nel 1958 rivoluzionò il mondo della competizione automobilistica, con la prima vettura da corsa sponsorizzata da un’azienda esterna al mondo automobilistico.
Testimonianze
Tante le testimonianze che raccontano il Centenario dell’Autodromo ci sono: Mario Acquati – Storico e collezionista, Giacomo Agostini – Pilota motociclistico 1961-1977, Jean Alesi – Pilota F1 Ferrari 1991-1995, Pino Allievi – Giornalista e Scrittore, Lorenzo Ardizio – Curatore del Museo Alfa Romeo, Mattia Binotto – Team Principal Scuderia Ferrari, Flavio Briatore – Imprenditore, F1 Ambassador e Michela Cerruti – Pilota Turismo GT.
Inoltre, intervengono Ercole Colombo – Fotografo, Giornalista di F1 dal 1970 e Angelo Sticchi Damiani – Presidente Automobile Club Italia. Luca Cordero Di Montezemolo – Ex DS e Presidente Ferrari 1991-2014, Stefano Domenicali – Presidente e Amministratore Delegato F1 e Piero Ferrari – Vice Presidente Ferrari. Giancarlo Fisichella – Pilota F1 1996-2009, Daniele Galbiati – Direttore di gara 1989-2015, Eddie Irvine – Pilota F1 Ferrari 1996-1999 e Geronimo La Russa – Presidente Automobile Club Milano.
Infine, Charles Leclerc – Pilota Scuderia Ferrari, Davide Lorenzone – Conservatore del MAUTO, Arturo Merzario – Pilota dal 1962 e Ilaria Pani – Responsabile Centro Documentazione MAUTO. Matteo Panini – Collezionista Maserati , Giuseppe Redaelli – Presidente Autodromo Nazionale Monza e Riccardo Spinosi – Meccanico Auto Racing. Gabriele Surano – Master Race Car Engineer e Lucia Valenti – Meccanico Moto Racing.
Dichiarazioni
Tommaso Cennamo, regista de “Il Tempio della Velocità”, afferma:
“Raccontare periodi storici molto lunghi, richiede una grande predisposizione mentale nell’organizzazione dei fatti ma nello stesso tempo un’apertura dell’anima ad accogliere un vissuto in un arco temporale così ampio.“
“Con questo documentario, il nostro desiderio è quello di approcciarci ad “un mito” con un racconto filmico guidato da sguardi contemporanei, coinvolgendo nuove e vecchie generazioni che si intrecciano in una storia lunga cento anni. Un continuo scambio tra passato e presente, grazie a un composito mosaico fatto di testimonianze, materiale di repertorio, riprese originali.“
“Senza la pretesa di voler realizzare una minuziosa ricostruzione di una storia così piena di eventi, belli e brutti, l’intento è quello di creare un percorso audiovisivo originale e intenso portando lo spettatore alla scoperta di un mondo che sarebbe troppo riduttivo legarlo solo al mondo delle corse e della formula uno in generale.“