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Gruppo Alcuni al Convegno sull’Animazione di Atene

14.03.2023

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Il produttore esecutivo di Gruppo Alcuni Francesco Manfio è intervenuto sabato 11 marzo a un convegno ad Atene, in Grecia, su “Come fa il mondo digitale a parlare di intrattenimento, istruzione e tradizione?”, organizzato dalla casa di produzione White Fox.

Condividendo una breve analisi della interessante storia produttiva di Gruppo Alcuni – dai Mini Cuccioli al più recente Leo da Vinci – Manfio è arrivato a suggerire quelli che a suo parere sono gli ingredienti chiave per una produzione che possa mescolare in modo proficuo e gratificante i nuovi media digitali con la storia, la cultura e le tradizioni di una nazione.

Dichiarazioni

“Come Gruppo Alcuni – ha detto Manfio abbiamo sempre lavorato nella convinzione che ogni prodotto audiovisivo abbia una componente educativa. Nel nostro caso abbiamo sempre cercato di coniugare l’aspetto educativo all’intrattenimento. Quindi se raccontiamo ai bambini storie di rispetto, tolleranza e amicizia, cerchiamo di farlo nel modo più divertente possibile, come ad esempio nella nostra serie Mini Cuccioli”.

A proposito della serie “Leo da Vinci”, impegnativa produzione CGI coprodotta da Gruppo Alcuni con Rai Kids, la tedesca Hessischer Rundfund/ARD e Cosmos Maya Animation Singapore, Manfio aggiunge: “La scelta di realizzare una serie su Leo da Vinci nasce da molte riflessioni. La premessa è che abbiamo voluto raccontare l’adolescenza di Leonardo da Vinci immaginandoci come sarebbe stato per delle ragazze e dei ragazzi avere un genio per amico. Abbiamo ritenuto poi che il personaggio di Leonardo da Vinci fosse estremamente interessante per il suo approccio con la conoscenza, per la sua multiforme curiosità e per tutte le nozioni e intuizioni che riusciva a sintetizzare grazie alla sua genialità. Infine, perché Leonardo da Vinci, nato in Italia, è un personaggio amato e conosciuto in tutto il mondo. Il consiglio che posso dare quindi ai produttori greci è quello di raccontare delle storie che nascano dalla loro straordinaria tradizione e cultura. Naturalmente riscrivendole – con la sensibilità delle autrici e degli autori del XXI secolo – e in sostanza facendo quello che noi abbiamo cercato di fare con il personaggio di Leonardo da Vinci”.

Passando alla parte tecnica, Manfio ha brevemente ricordato come tutti i ruoli nel settore dell’animazione prevedano delle competenze che mettono insieme talento, abilità artistiche e abilità tecniche: “Questi tre aspetti difficilmente possono essere innati e necessariamente prevedono un’approfondita fase di formazione. Ad esempio, un bravo character designer deve necessariamente saper disegnare – e questo forse potrebbe essere un suo talento innato – ma deve altresì conoscere perfettamente la tecnica dell’animazione in modo che i suoi personaggi possano prendere vita. Non serve a nulla creare un bellissimo personaggio che poi non sia tecnicamente animabile…”.

Francesco Manfio ha chiuso il suo intervento con una riflessione sulla mancanza, nel nostro paese, di scuole in grado di formare le diverse professionalità e gli artisti che lavorano per realizzare un cartone animato, pertanto, chiosa “…abbiamo deciso di fondare noi una scuola di questo tipo. A Trento due anni fa abbiamo inaugurato ‘Cartoon Artist’ – l’unico Corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore interamente dedicato all’animazione – che ha lo scopo di offrire ogni anno a una ventina di ragazze e ragazzo la possibilità di acquisire le competenze che permetteranno loro di inserirsi nel nostro settore”.

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