“Senza fine” è il film dedicato alla figura artistica di Ornella Vanoni, nato da un soggetto scritto da Elisa Fuksas e Monica Rametta e diretto dalla stessa Elisa Fuksas.
Verrà presentato alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia come Evento Speciale delle Giornate degli Autori il 10 settembre.
È prodotto da Moreno Zani e Malcom Pagani di Tenderstories, da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa di Wildside (società del gruppo Fremantle) e Indiana Productions.
Sinossi
A fare da sfondo alla pellicola è una località termale fuori dal tempo, un hotel anni ’40, un luogo che sposta il presente chissà dove. Non verrà raccontato il passato di Ornella Vanoni, ma la rivelazione – attuale – della sua intimità, esibita attraverso una relazione: il rapporto con la regista.
L’energia, il carattere, la musica, i confronti, il caldo, la fatica. Tutto viene ripreso senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni tra Ornella ed Elisa. Il film asseconda quello che naturalmente Ornella genera, piegandosi all’imprevisto, al presente.
Verranno mostrati, infine, gli incontri con gli amici: i musicisti, Vinicio Capossela, Samuele Bersani e Paolo Fresu.
Negli spazi vuoti del grande albergo, tra giornate identiche scandite da cure e trattamenti, prende spazio il racconto, la memoria, ma anche il futuro di Ornella Vanoni.
Note di regia
“Elisa Fuksas: Che significa fare un film su di te?
Ornella Vanoni: Un film sulla mia vita; fino a un certo punto è reale poi è irreale. È come una fiaba, è bello finire la vita in una fiaba. “
“Così nasce questo film che è la ricerca della giusta distanza per raccontare Ornella Vanoni: interprete, attrice, madre, figlia, donna. Fragilità, coraggio. Allegria. Tanta musica. Oggettività e intimità si rincorrono, il film che ho in mente e quello che mi suggerisce, dialogano una lingua a tratti limpida a tratti impossibile, producendo un terzo film che comprende entrambi. La lontananza del mito è interrotta dalla vicinanza del cellulare, le confessioni confondono dentro e fuori, scena e fuoriscena sono la stessa storia. Perché con Ornella non c’è tempo di pensare, si può solo fare. E poi scoprire che fare è un modo di pensare. E di raccontare, anche una fiaba, anche la vita”. Ha dichiarato la regista Elisa Fuksas.