Tornano “Le Ragazze” con una nuova puntata stasera alle 21.40 su Rai3.
Le Ragazze è un programma di Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa prodotto da Pesci Combattenti per Rai3 ed è scritto da Cristiana Mastropietro.
Le interviste della prima puntata sono state curate da Francesco Calella, Francesca Cucci Vincenzo Faccioli Pintozzi, Claudia Panero.
La direzione artistica è di Riccardo Mastropietro, la regia di Tiziano Bernardini, Jovica Nonkovic e Marcello Orlando. Il produttore esecutivo Pesci Combattenti è Marianna Capelli.
Sei donne di diverse generazioni raccontano la loro vita e come sempre si parte con la decana e si chiude con una giovane di oggi. In mezzo storie di donne che sono state ventenni tra gli anni ’50 e gli anni ’90. I loro racconti incrociano la storia del Paese e illuminano eventi che hanno riguardato tutti noi.
La seconda puntata: anni 60′
Ad aprire la seconda puntata de “Le Ragazze” sarà Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni ‘20 e gli anni ’60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico.
Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente.
La seconda puntata: anni 80′
Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni ’80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l’ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L’altra Ragazza degli anni ’80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l’abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all’epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. Giovanissima, Barbara ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo passando poi dietro alle telecamere per scrivere programmi televisivi di grande successo.
In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma uccisa davanti ai suoi occhi dalla camorra.