Dopo il successo della passata edizione con oltre 1.000 presenze in meno di 3 giorni, ritorna a Palazzo Merulana “Visionarie“. “Visionarie” è una rassegna nata per affrontare linguaggi artistici e cinematografici al femminile, con uno sguardo rivolto anche alla scrittura e alla letteratura. Si terrà il 28 e 29 gennaio 2022.
La seconda edizione di “Visionarie” avrà come filo rosso il “RIPRENDERE E DARE PAROLA”.
Interverranno Giuliana Aliberti, ideatrice e direttore artistico, e i rappresentanti dell’Associazione Palazzo Merulana, promotrice del progetto.
Con il patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma, il progetto Visionarie lancerà la raccolta fondi “il mondo del cinema e dell’audiovisivo per il diritto allo studio delle bambine, delle artiste e gli artisti afghani”.
Visionarie” è inserita nella più ampia rassegna PROSSIME VISIONI, campagna promossa da associazioni, artisti, registi e attori del piccolo e grande schermo per supportare la ripresa e il rilancio dello spettacolo dal vivo nel periodo post-Covid.
La presentazione di “Visionarie”
Giuliana Aliberti, ideatrice della manifestazione, ha illustrato il tema centrale di Visionarie 2022: “Riprendere e dare la parola” in tutte le sue declinazioni e rappresentazioni, dal cinema alla televisione, dall’arte al racconto, dando spazio ai linguaggi non omologati, ribaltando punti di vista per creare nuove visioni e narrazioni.
Riccardo Tozzi, fondatore di Cattleya, società al 70% femminile, ha affrontato il fenomeno del gender pay gap (divario retributivo di genere) osservando che nonostante la presenza delle donne nelle produzioni cine-televisive stia crescendo rapidamente permane una maggioranza di uomini nelle posizioni di vertice del sistema.
Nel corso dell’incontro, Domizia De Rosa, presidente di WIFTMI-Women in Film, Television & Media Italia, ha annunciato che per la nuova “Carta di comportamento etico per l’audiovisivo” è stato previsto uno sportello di primo ascolto, con figure specializzate al suo interno, e una sede presso un’associazione di cinema.
Marina Marzotto presidente di Agici – Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti, che comprende 130 case di produzione di under 40, ha sottolineato che la parità di genere parla non solo di diritti ma anche di doveri.
La prof. Mara Matta, docente di Studi del Sud Asia e presidente del corso di laurea in Global Humanities – Università La Sapienza ha raccontato come ha creato la rete che aiuta le artiste rifugiate afghane e ha presentato il prof. Nazir Rahguzar, richiedente asilo in Italia, pittore, musicista e professore delle “ragazze di Herat”, che stanno per arrivare Roma dove seguiranno il corso di laurea in Global Humanities de La Sapienza; sua figlia Elaha Rahguzar, studentessa e pittrice, ha raccontato i cinquanta giorni passati a Kabul in attesa di poter partire per l’Italia e ha dipinto una sua opera di fronte al pubblico di Palazzo Merulana.
Antonella Garofalo del CISDA-Coordinamento italiano sostegno donne afghane, ha spiegato che stanno aiutando anchei ragazzi di orfanotrofi che suonavano nell’Orchestra Zora che i talebani hanno sciolto, proibendo la musica.
Giuliana Aliberti ha concluso l’incontro annunciando che, con il patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma, il progetto Visionarie lancia la raccolta fondi “il mondo del cinema e dell’audiovisivo per il diritto allo studio delle bambine, per le artiste e per gli artisti afghani”.