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“Màkari 2”: su Rai1 dal 7 febbraio la serie prodotta da Palomar con Rai Fiction

24.01.2022

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La seconda stagione di “Màkari” arriva in prima visione su Rai1, in tre serate, a partire dal 7 febbraio 2022.

La serie, prodotta da Carlo Degli Esposti, Nicola Serra e Max Gusberti, è una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction.

Alla regia Michele Soavi.

Màkari” è tratta dalle opere di Gaetano Savatteri (edite in Italia da Sellerio Editore) ed è scritta da Leonardo Marini, Attilio Caselli, Salvatore De Mola, Ottavia Madeddu e Carlotta Massimi.

Sinossi

Saverio, insieme al caro Piccionello, continua la sua bella vita di scrittore squattrinato e orgoglioso nullafacente a Màkari. Ma qualche ombra offusca il quadro. Il suo sogno di affermarsi come romanziere comincia a rivelare le prime incrinature: Accursio Miragno, il suo editore, inizia a mostrarsi perplesso per le scarse vendite, forse non vede più nel nostro Lamanna un buon cavallo su cui scommettere e gli prepara un cocente benservito. E poi c’è Suleima, che è lontana.

La ragazza da un anno vive e lavora a Milano. E questa lontananza comincia a pesare, sempre di più, sul loro rapporto. Ma – un miracolo! – finalmente Suleima torna in Sicilia, in pianta stabile, per seguire La città del sole, un nuovo e importantissimo progetto, carico di speranze e ideali. Può tornare a stare là a Màkari con Saverio e questo per lui è più di un sogno. Ma in breve la gioia del nostro Lamanna si smorza. Infatti, Suleima arriva in Sicilia, ma ci arriva con il suo fascinoso, carismatico e ricchissimo capo, Teodoro Bettini, di cui Saverio è gelosissimo. E presto Saverio si renderà conto che il problema non è soltanto un potenziale rivale come Teodoro, ma il fatto è che Suleima sta crescendo, sta cambiando, non è più la studentessa che aveva conosciuto l’estate precedente.

Suleima adesso è davvero una farfalla uscita dalla crisalide e pronta a spiccare il volo e Saverio ha paura che volando si allontanerà da lui. Il nostro Lamanna dovrà lottare non poco per non perderla e soprattutto per non cadere nei suoi soliti maledetti errori. Saverio vivrà questa nuova stagione del suo amore nel corso di tre nuove indagini che risolverà, insieme al grande Piccionello, col suo personale piglio da detective per caso, magari un po’ strampalato e picaresco, ma straordinariamente acuto e tenace.

Il cast

Il cast artistico di “Màkari” è composto da Claudio Gioè (Saverio Lamanna), Domenico Centamore (Peppe Piccionello), Ester Pantano (Suleima), Antonella Attili (Marilù), Filippo Luna (Vicequestore Randone), Andrea Bosca (Teodoro) e Tuccio Musumeci (Padre di Saverio).

Note di regia

“Non invidio a Dio il Paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia”. Aveva scritto così Federico II di Svevia su questa terra meravigliosa ricca di colori, profumi e luci uniche e inaudite. Così è stato anche il paradiso per un regista, trovarsi a girare e fotografare una serie interamente ambientata nell’Isola delle Meraviglie. È stato impossibile non cedere al “mal di Sicilia” perché dopo poche settimane questi posti e questa gente ti rapiscono e ti fanno prigioniero proprio come il protagonista Saverio Lamanna che, grazie al totale fallimento della sua carriera da colletto bianco al Ministero dell’Interno a Roma, con il suo ritorno alle origini, scopre una vera e propria rinascita interiore.

Ho cercato di miscelare più generi: oltre al “giallo” si passa dal sentimentale alla commedia, dal mélo al dramma con punte di grottesco creato dalle situazioni dei personaggi che colorano le storie. Il nostro protagonista è come un naufrago sballottato dalle onde degli avvenimenti che lo scuotono e gli fanno prendere coscienza di quanto fosse inutile il suo vissuto precedente.

Una nuova consapevolezza per Saverio Lamanna alla scoperta dei veri valori ma soprattutto di quello primario, forse il più importante di tutti: l’amicizia. Su questo tema una frase di Andrea Camilleri recita così: “Tra Siciliani un vero amico non deve chiedere all’altro una qualche cosa, perché non c’è bisogno, in quanto sarà preceduto dall’offerta dell’amico che ha intuito la domanda che gli sarebbe arrivata”.

Credo che questa serie abbia una sua originalità in quanto pur ambientata nella “terra dei limoni” non racconta storie di mafia. Anzi, a volte la mafia viene usata come copertura per interessi personali miserabili, messi in atto da personaggi meschini. Un pregio dei contenuti delle storie è quello di raccontare le miserie dell’animo umano. Ha dichiarato il regista Michele Soavi.

Foto di Valentina Glorioso

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