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Dal 10 marzo su RAI Uno “La bambina che non voleva cantare”: una produzione Picomedia in collaborazione con RAI Fiction

25.02.2021

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In onda il 10 marzo su RAI 1 “La bambina che non voleva cantare”, una produzione Picomedia in collaborazione con RAI Fiction.

Liberamente ispirato a “Il mio cuore umano” di Nada Malanima pubblicato da Edizioni di Atlantide, il soggetto e la regia del biopic sono a cura di Costanza Quatriglio, che ha realizzato anche la sceneggiatura insieme con Monica Rametta.

La Trama

Nella campagna toscana dei primi anni Sessanta vive la piccola Nada. Il suo universo è composto da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana, spesso preda di forti depressioni che la tengono lontana dalla figlia e dal mondo. Quando suor Margherita scopre il talento di Nada per il canto, il cuore fragile della bambina si convince che solo la sua voce prodigiosa ha il potere di far guarire la mamma. E così, tra la gioia di veder la madre finalmente felice e la paura che la malattia si possa riaffacciare all’orizzonte, Nada cresce accettando ciò che Viviana desidera per lei, fino a quando quel grande talento sopravvivrà persino alle sue stesse paure: tutti scopriranno
presto la voce unica di quella bambina che non voleva cantare.

Il Cast

Nel cast de “La bambina che non voleva cantare” vedremo Carolina Crescentini, Sergio Albelli, Paolo Calabresi, Tecla Insolia, Giulietta Rebeggiani, Massimo Poggio, Paola Minaccioni, Daria Pascal Attolini, Raffaella Panichi, Nunzia Schiano, Giulia Battistini.

Note di Regia

Mi sono innamorata subito di questa bambina dalla voce prodigiosa con il cuore ferito per l’instabilità emotiva della madre. Così ho pensato a un film che unisse la favola con la musica, personaggi lievi e vitali insieme con i lati più oscuri dell’animo umano. Nada canta per Viviana dedicando a lei ogni parola delle canzoni d’amore che il maestro Leonildo le fa conoscere. Attraverso i testi che parlano di sentimenti, il film è anche un viaggio nella canzone italiana di quegli anni. Mina, Vanoni, Paoli, Claudio Villa: la musica ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, facendoci immergere nella nostra tradizione e nel nostro immaginario. Così, se il racconto dell’infanzia ha il sapore del ricordo, nell’adolescenza, man mano che la storia procede, sentiamo avvicinarsi la contemporaneità con stupore ed emozione per un mondo che è tutto da scoprire.

Fotografia: Fabrizio Di Giulio

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