Dal 21 aprile andrà in onda in prima serata (alle 21.45) su canale 5 “Buongiorno, mamma!”, una serie tv di 12 episodi che vede protagonisti Raul Bova e Maria Chiara Giannetta.
La serie, realizzata da Lux Vide e prodotta da Luca e Matilde Bernabei, è liberamente ispirata a una storia vera.
La serie
Diretta da Giulio Manfredonia e Matteo Mandelli, scritta da Elena Bucaccio con Lea Tafuri e Leonardo Valenti, “Buongiorno, mamma!” è ambientata sul lago di Bracciano ai giorni nostri.
Narra la storia della famiglia Borghi, una famiglia apparentemente ordinaria, composta da: Anna (Maria Chiara Giannetta) una mamma molto particolare che custodisce un segreto, suo marito Guido (Raoul Bova) e i loro quattro figli: Francesca (Elena Funari), Jacopo (Matteo Oscar Giuggioli), Sole (Ginevra Francesconi) e Michele (Marco Valerio Bartocci).
L’apparente tranquillità dei Borghi è compromessa dall’arrivo di Agata (Beatrice Arnera), una misteriosa ragazza alla ricerca della verità sul suo passato legato alla giovinezza dei coniugi Anna e Guido.
È la voce fuori campo di Anna ad annunciare il tema di ogni episodio, una sorta di teaser degli avvenimenti che verranno raccontati.
La narrazione si dipana dal 1995 ad oggi. Comincia con la storia d’amore di Guido e Anna (nata tra mille ostacoli e difficoltà) per poi arrivare al momento dell’arrivo inatteso dell’infermiera Agata. Quest’ultimo avvenimento scuoterà gli equilibri della famiglia.
Note dell’autore – Elena Bucaccio
“Vedremo Anna oggi, una mamma presente in un “modo molto speciale” (è in questo modo speciale la vera novità della serie!), e la scopriremo nel suo passato, quando era giovane, piena di voglia di vivere, di conflitti e ribellione.
Nel presente c’è il rapporto tra Guido e i figli, il suo essere padre in una condizione difficile, il suo quotidiano eroismo. E le storie di Francesca, Sole e Jacopo, il loro diventare adulti.
Ma soprattutto c’è lei, Agata, la nuova arrivata, che cerca di far luce sul mistero che si nasconde dietro questa famiglia apparentemente serena.
Perché le famiglie non sono linee che procedono parallele verso il futuro, ma gomitoli intrecciati nei quali non esiste un io e un tu, un prima e un dopo, ma soltanto un magma incasinato e scomposto.
Ed è questo magma che vorremmo raccontare.”