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Al via le riprese di “Dante”, il nuovo film di Pupi Avati

30.06.2021

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Sono iniziate le riprese di “Dante“, il nuovo film di Pupi Avati che torna dietro la macchina da presa dopo il successo ottenuto con “Lei mi parla ancora”.

Il film, prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film con Rai Cinema e sarà distribuito nelle sale italiane da 01 Distribution. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Pupi Avati.

Le riprese dureranno undici settimane e si svolgeranno nelle seguenti locations: Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna e Roma.

Il film narra la vita del sommo poeta Dante Alighieri raccontato da Giovanni Boccaccio, primo biografo del padre della lingua italiana. Nel suo “Trattatello in Laude di Dante” Boccaccio ripercorre gli eventi della sua vicenda umana, una storia molto complessa in un succedersi di luci e ombre destinati in gran parte a rimanere tali.

Sinossi

Dante muore in esilio a Ravenna nel 1321.
Nel settembre 1350, Giovanni Boccaccio viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico a Suor Beatrice, figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna nel monastero di Santo Stefano degli Ulivi.

Nel suo lungo viaggio Boccaccio oltre alla figlia incontrerà coloro che, negli ultimi anni dell’esilio, offrirono accoglienza al sommo poeta e anche chi, al contrario, lo respinse e lo mise in fuga.

Il cast

Tra gli interpreti principali troviamo Sergio Castellitto (Giovanni Boccaccio), Alessandro Sperduti (Dante giovane), Enrico Lo Verso (Donato degli Albanzani), Alessandro Haber (Abate di Vallombrosa), Gianni Cavina (Piero Giardina), Leopoldo Mastelloni (Bonifacio VIII), Ludovica Pedetta (Gemma Donati), Romano Reggiani (Guido Cavalcanti), Carlotta Gamba (Beatrice), Paolo Graziosi (Alighiero di Bellincione), Mariano Rigillo (Meneghino Mezzani), Valeria D’Obici (Suor Beatrice), Giulio Pizzirani (Dante anziano), Erica Blanc(Gemma Donati anziana), Morena Gentile (Donna gozzuta), Milena Vukotic (Rigattiera).

Dichiarazioni

Attendi tanto. Diciotto anni prima che ti sia concesso di realizzare un film. Lo avevi nitido nel 2003 quando hai scritto la prima versione del soggetto. Nel frattempo hai fatto altro, molto altro, ma quell’impegno con Dante ti è rimasto dentro, tampellante, facendoti avvertire come una colpa il trascorrere del tempo. Poi, finalmente, incontri chi ti ascolta e non rimanda, chi apprezza l’idea e ti trovi “impreparato” a quell’assenso, a quell’accoglienza.

Questo il mio stato d’animo di oggi, a poche ore dall’inizio delle riprese.
Che si realizzi nell’Italia di oggi in cui le gerarchie di cosa e di chi conti è dettato da ben altro, un film sulla vita di Dante Alighieri, ha dell’inverosimile.
Non oso ancora crederci
”. Ha dichiarato Pupi Avati.

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