News Diversity Media Awards

Assegnati i Diversity Media Awards 2021

20.07.2021

Condividi su Facebook | Twitter | LinkedIn

Le proclamazioni dei vincitori e delle vincitrici della sesta edizione dei Diversity Media Awards hanno avuto luogo nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano. A condurre l’evento Diego Passoni e Marina Cuollo.

Il riconoscimento premia i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e disabilità.

L’evento sarà trasmesso in streaming TRULive giovedì 22 luglio alle ore 21.00 su RaiPlay e sui canali di Diversity.

I Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa da Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno di GLAAD, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani. L’inziativa è realizzata, inoltre, grazie al supporto di aziende come Airbnb, Google, Diesel, Moët & Chandon. È prodotto da Show Reel Agency (parte di Show Reel Media Group).

I vincitori

Tra i numerosi riconoscimenti attribuiti per l’entertainment nel corso della serata: Chiara Ferragni e Fedez eletti come Personaggio dell’Anno, “Cartabianca” come Miglior Programma TV, “FERRO” ha ottenuto il riconoscimento come Miglior Film, mentre Beatrice Bruschi, tra i protagonisti di “SKAM Italia”, ha ritirato il premio per la Miglior serie tv italiana. Andrea Delogu e Silvia Boschero hanno ritirato il premio per il Miglior Programma Radio a “La Versione delle due”.

Francesco Cicconetti ha ottenuto il premio Miglior Creator dell’anno. Miglior serie tv straniera a “Sex Education“; Miglior campagna pubblicitaria a Goodbye Sterotypes, Hello Zerotypes (Zalando). Il premio per il miglior prodotto digitale va a Revenge Porn e narrazioni problematiche (Carlotta Vagnoli) e la migliore serie kids è Elena, diventerò presidente(Disney+).

Inoltre, sono stati conferiti riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG a TG3 (per il servizio “Pakistan: sorridi ancora” di Giovanna Botteri), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Messaggero (per l’articolo “Crescita al femminile pilastro del recovery” di Maria Lombardi), Miglior Articolo Stampa Periodici a Vanity Fair (“Gente Comune – Le vite normali delle persone transgender e gender fluid” di Silvia Nucini) e Miglior Articolo Stampa Web a IlPost.it (“Storie di transizioni – Cosa succede in Italia alle persone che vogliono cambiare legalmente genere, al di là e al di qua delle norme” di Giulia Siviero).

Dichiarazioni

“Dopo sei anni verrebbe da pensare che ormai il peggio sia passato e che questo lavoro costante stia maturando i suoi frutti. Ecco, guardando quello che sta accadendo là fuori, credo che mai come quest’anno sia necessaria una serata come questa”. “I DMA parlano di visibilità, che non ha nulla a che fare con l’ostentazione, ma significa far esistere ciò che si nomina.

Sono millenni che l’arma dell’invisibilità si rivela lo strumento più efficace per mantenere il potere. Con cura chirurgica sono state di fatto cancellate intere fette di umanità, per ragioni etniche o per escludere chi non è ritenuto conforme, per l’orientamento sessuale, l’età, la disabilità e naturalmente per il genere e l’identità di genere. Non possiamo permettere che accada di nuovo. Non possiamo cancellare le persone che invece dovremmo tutelare. Perché è certo: le persone nel buio spariscono, ma non smettono di esistere. Per tutto questo i DMA sono importanti: perché là dove c’è chi vuole mantenere il buio, accendono la luce”. Afferma Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity.

Leggi anche

Vedi tutti