Focus donne: le dipendenti
Secondo i dati dell’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) di ISTAT relativi al 2022, è disponibile la distribuzione dei lavoratori dipendenti nel settore audiovisivo disaggregata per sesso.
La distribuzione percentuale dei dipendenti per sesso nel core audiovisivo italiano nel 2022 evidenzia una prevalenza maschile, in linea con la tendenza generale dell’intero sistema produttivo nazionale (59,8% uomini sul totale imprese). Tuttavia, il comparto audiovisivo conferma una leggera maggiore incidenza femminile rispetto alla media: le donne rappresentano il 42,6% del totale, contro il 40,2% rilevato nel complesso delle imprese.
Donne e uomini tra i dipendenti del core audiovisivo per comparti produttivi
Anno 2022 (valori percentuali)
| Settori | Composizione % | |||
| Donne | Uomini | Totale | ||
| 5911 | Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv | 40,8 | 59,2 | 100,0 |
| 5912 | Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv | 39,1 | 60,9 | 100,0 |
| 5913 | Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv* | 53,0 | 47,0 | 100,0 |
| 5914 | Attività di proiezione cinematografica | 48,0 | 52,0 | 100,0 |
| 6020 | Attività diprogrammazione etrasmissioni tv | 42,4 | 57,6 | 100,0 |
| TOTALE CORE AUDIOVISIVO | 42,6 | 57,4 | 100,0 | |
| TOTALE IMPRESE | 40,2 | 59,8 | 100,0 |
* Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat
Analizzando i singoli comparti, emergono alcune differenze significative:
- quello della distribuzione cinematografica, video e programmi TV è l’unico comparto in cui le donne sono maggioranza relativa (53,0%), indicando una presenza femminile particolarmente marcata;
- le attività relative alla proiezione cinematografica presentano una composizione quasi equilibrata (48% donne), a conferma di una tendenza verso una maggiore parità;
- nei comparti di produzione, post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv e nella programmazione e trasmissioni TV, la presenza femminile si colloca al di sotto il 43%, segnalando contesti lavorativi ancora caratterizzati da una significativa prevalenza maschile.
Il dato complessivo mostra dunque come, pur persistendo un divario di genere, il settore audiovisivo si collochi su valori più inclusivi rispetto alla media nazionale. Guardando alla composizione dei dipendenti del core audiovisivo italiano per comparti produttivi, si evidenzia una distribuzione percentuale tra donne e uomini che presenta alcune differenze.
Nel comparto della produzione cinematografica, di video e programmi TV, la quota di dipendenti donne è pari al 36,1%, contro il 38,9% degli uomini, con una differenza di -2,7 punti percentuali, che segnala una maggiore concentrazione maschile. Uno squilibrio, seppur più contenuto, si osserva anche nella post-produzione, dove le donne incidono per il 3,2% e gli uomini per il 3,7%.
Al contrario, alcuni comparti mostrano una maggiore concentrazione femminile. È il caso della distribuzione cinematografica e televisiva, che per le donne incide per il 4,9% rispetto al 3,2% degli uomini, e della proiezione cinematografica, dove la quota di concentrazione di dipendenti donne (9,7%) supera quella maschile (7,8%).
Infine, il comparto delle attività di programmazione e trasmissioni TV rappresenta quasi la metà dell’intero core audiovisivo di occupazione dipendente, con una concentrazione pressoché simile tra donne (46,1%) e uomini (46,4%).
In conclusione, la lettura della composizione settoriale all’interno dei due gruppi mostra che donne e uomini tendono a concentrarsi in comparti produttivi differenti: le donne risultano più presenti, in termini relativi, nei settori della distribuzione e della proiezione cinematografica, mentre gli uomini sono maggiormente rappresentati nella produzione e post-produzione, evidenziando una diversa specializzazione settoriale tra i generi nel core audiovisivo.
Distribuzione delle donne e degli uomini dipendenti della filiera audiovisiva per comparti produttivi
Anni 2022 (composizioni percentuali)
* Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat