Ricerche Symbola

Le attività audiovisive 2024: evidenze sulle imprese e sull’occupazione

Fondazione Symbola | Ottobre 2025

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Il sistema imprenditoriale della filiera audiovisiva

Dopo la ripresa del 2021, sostenuta dalla graduale normalizzazione delle attività economiche e dall’incremento della domanda di contenuti audiovisivi, con il 2022 si registra un consolidamento significativo dei dati della filiera audiovisiva. Quest’ultima conta complessivamente 8.601 imprese, evidenziando una crescita del +4,8% rispetto all’anno precedente, pari a un incremento assoluto di quasi 400 nuove imprese operanti nel settore. Parallelamente, il numero degli addetti ha raggiunto quota 52.845, segnando un aumento del +3,2%, corrispondente a un incremento assoluto di ben oltre 1.600 unità. Tali dati confermano l’andamento positivo del comparto, che beneficia di una crescente richiesta di produzioni originali, dell’espansione delle piattaforme di streaming e del rafforzamento delle politiche di sostegno pubblico all’industria culturale e creativa.

Imprese attive e addetti della filiera audiovisiva* per comparti produttivi
Anno 2022 (valori assoluti)

SettoriImprese  attive%Addetti  imprese%
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv5.43563,221.61540,9
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv1.57218,33.0375,7
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*2302,71.9293,6
5914Attività di proiezione cinematografica6557,64.5538,6
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*7098,221.71141,1
TOTALE CORE AUDIOVISIVO8.601100,052.845100,0

*Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat 

In termini di variazione relativa del numero di imprese, la crescita 2022 ha riguardato in particolare le attività post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv (Ateco 5912, +10,7%), le attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv (Ateco 5911, +5,3%), mentre si è fermata l’emorragia di imprese delle attività di proiezione cinematografica, rimaste sostanzialmente stabili (Ateco 5914, +0,2%). Le attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv hanno subito un lieve calo (Ateco 5913, -1,3%) mentre più consistente è stata la contrazione il numero di imprese della programmazione e realizzazione di trasmissioni tv (Ateco 6020, -3,8%).

Dinamica delle imprese attive e degli addetti della filiera audiovisiva* per comparti produttivi
Anni 2022/2021 (variazioni percentuali)

*Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat

I dati occupazionali confermano la crescita significativa delle attività post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv (+11,5%) e accentuano la variazione positiva per le attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv (+6,6%, variazione corrispondente a più di 1.300 addetti aggiuntivi). Mentre le attività di programmazione e realizzazione di trasmissioni tv hanno verificato un corrispondente calo occupazionale (-1,3%), alle riduzioni di imprese della distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv hanno corrisposto incrementi di occupazione (+5,6%), circostanza che ha caratterizzato anche le attività di proiezione cinematografica (+4,3%). In base al combinato disposto di queste variazioni, in questi due ultimi settori la dimensione media per impresa è aumentata passando da 7,8 a 8,4 per le attività del codice Ateco 5913 e da 6,7 a 7,0 per quelle del 5914.

Il 63,2% delle imprese attive nella filiera audiovisiva opera nella produzione cinematografica e/o televisiva, con un totale di 5.435 unità. Seguono le attività di post-produzione, che contano 1.572 imprese (18,3%). La proiezione cinematografica si mantiene stabile con 655 unità (7,6%), mentre la programmazione televisiva è diminuita a 709 imprese (8,2%). Infine, la distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv comprende 230 unità, rappresentando il 2,7% del settore.

Con riferimento all’occupazione si contano in totale 52.845 addetti, con il peso della programmazione televisiva che è sceso a 41,1% (nell’anno precedente era 43,0%). Quote stabili si rilevano per le attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv e per le attività di proiezione cinematografica (rispettivamente 3,6% e 8,6%) e una incidenza in aumento per la post-produzione (5,7%, l’anno precedente era 5,3%) e soprattutto per le attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv (40,9%, nel 2021 era 39,6%).

Distribuzione delle imprese attive e degli addetti della filiera audiovisiva* per comparti produttivi
Anni 2022 (composizioni percentuali)

*Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat

Rispetto a quanto verificato l’anno precedente, i dati per classe dimensionale evidenziano variazioni diversificate: al +4,8% registrato in media corrisponde infatti una riduzione di grandi aziende (-9,1%, rispetto a un dato di crescita registrato nel precedente rapporto) a favore di una crescita di medie (+13,5%). Si registra anche una riduzione per le piccole imprese (-1,8%), laddove invece crescono le micro (+5,1%).

La crescita di micro imprese si è concentrata nelle attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv (+5,7%, corrispondenti a un saldo positivo di 280 unità) e in quelle di postproduzione cinematografica, di video e di programmi tv (+10,6%, 146 unità). Le piccole imprese sono cresciute anch’esse nelle attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv (+12,8%) e nelle attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv (+16,7%), mentre le medie imprese hanno registrato un incremento nelle attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv (+14,0%).

Questi risultati hanno influito sulla composizione delle imprese della filiera dal punto di vista dimensionale: il 93,7% della filiera è composto da micro imprese (fino a 9 addetti, la quota è cresciuta leggermente rispetto all’anno precedente), il 5,1% sono piccole (da 10 a 49 addetti, in riduzione rispetto al 2021), l’1,0% sono medie (da 50 a 249 addetti, quota in leggera crescita) e lo 0,2% sono grandi (250 addetti e oltre, quota in diminuzione).

Il peso delle micro imprese è relativamente più elevato nel segmento della post-produzione cinematografica, video e di programmi tv (96,9%), la quota di piccole è superiore nelle attività di programmazione e trasmissioni tv (16,6%), le medie vedono una quota maggiore nelle attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv (3,5%) e le grandi sono più presenti sempre nella programmazione e nelle trasmissioni televisive (0,9%).

Le variazioni relative agli addetti ripropongono in parte lo schema ottenuto con riferimento alle imprese. Si conferma infatti una crescita occupazionale per le micro imprese (+3,7%, corrispondente a un incremento di 413 addetti) e soprattutto per le medie (ben +21,5%, +1.570 addetti, sostanzialmente concentrati nelle attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv); ma se per le grandi imprese si verifica una perdita di occupazione (-3,1%), per le piccole la variazione è in controtendenza, essendo positiva e pari a +5,2% (429 addetti aggiuntivi), a testimonianza di una crescita dimensionale all’interno della classe.

Imprese attive della filiera audiovisiva* per comparti produttivi per classi di addetti
Anno 2022 (valori assoluti) 

Settorifino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv 5.16819957115.435
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv 1.5234451.572
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*2061482230
5914Attività di proiezione cinematografica5826562655
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*57811885709
TOTALE CORE AUDIOVISIVO8.05744884208.601

Composizione % 

Settorifino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv95,13,71,00,2100,0
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv96,92,80,30,0100,0
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*89,66,13,50,9100,0
5914Attività di proiezione cinematografica88,99,90,90,3100,0
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*81,516,61,10,7100,0
TOTALE CORE AUDIOVISIVO93,75,11,00,2100,0

Variazione % 2022/2021

Settorifino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv5,7-6,114,0-15,45,3
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv10,612,825,010,7
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*-2,816,70,0100,0-1,3
5914Attività di proiezione cinematografica0,9-7,120,00,00,2
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*-5,12,614,3-16,7-3,8
TOTALE CORE AUDIOVISIVO5,1-1,813,5-9,14,8

*Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat

Addetti della filiera audiovisiva* per comparti produttivi per classi di addetti
Anno 2022 (valori assoluti)

SettoriFino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911
Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv
6.6514.0606.5524.35221.615
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv1.92079931803.037
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*3562067626041.929
5914Attività di proiezione cinematografica1.6561.1684691.2594.553
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*1.0102.48775917.45421.711
TOTALE CORE AUDIOVISIVO11.5958.7208.86123.67052.845

Composizione% 

Settorifino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv30,818,830,320,1100,0
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv63,226,310,50,0100,0
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*18,510,739,531,3100,0
5914Attività di proiezione cinematografica36,425,710,327,7100,0
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*4,711,53,580,4100,0
TOTALE CORE AUDIOVISIVO21,916,516,844,8100,0

Variazione % 2022/2021 

Settorifino a 9 (micro)10-49 (piccole)50-249 (medie)250 e oltre (grandi)Totale
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv7,24,230,1-15,36,6
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv7,820,713,311,5
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv*-6,5-14,0-17,3112,85,6
5914Attività di proiezione cinematografica-5,3-0,935,315,44,3
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv*-5,37,47,7-2,6-1,3
TOTALE CORE AUDIOVISIVO3,75,221,5-3,13,2

*Sebbene non siano incluse tra le imprese in quanto classificate nelle amministrazioni pubbliche, per parità di confronto tutti i dati includono RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. e Istituto Luce-Cinecittà.
Fonte: elaborazioni Fondazione Symbola su dati Istat

Come conseguenza delle dinamiche illustrate, il 44,8% degli occupati si concentra in misura meno incisiva rispetto al 2021 nelle grandi imprese (la quota era 47,7%), il 21,9% riguarda le micro (l’anno precedente era 21,8%), il 16,8% le medie (valore in crescita, nel 2021 era 14,2%) e il 16,5% nelle piccole (anno precedente: 16,2%).

Nella post-produzione il 63,2% degli occupati si colloca in micro imprese, e si registra allo stesso tempo il valore più elevato di incidenza anche per le piccole (26,3%), in precedenza relativamente più presenti nelle attività di proiezione. Nelle attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv il 39,5% degli addetti lavora in medie imprese (ma la quota è scesa notevolmente, era il 50,5% nel 2021), mentre per la programmazione e trasmissione tv resta largamente preponderante la concentrazione di addetti nelle grandi imprese (80,4%).