Panoramica
Il perimetro economico di cinema e televisione rientra a pieno titolo nell’ambito delle cosiddette industrie culturali e creative, ovvero quell’insieme di attività imprenditoriali che guidano il processo di trasformazione delle grandi economie metropolitane in sistemi terziari avanzati di produzione di contenuti innovativi ad alto valore aggiunto.
La definizione delle attività ricomprese nella filiera audiovisiva (al pari di quella della più ampia delle industrie culturali e creative) non è univoca e spesso dipende dalle differenti sensibilità che ciascun paese o ciascun gruppo di interesse economico registra. Nonostante ciò, esiste una condivisione evidente sul ruolo centrale esercitato dalle attività produttive legate alla produzione e alla distribuzione di contenuti multimediali del cinema e della televisione.
Queste brevi considerazioni spingono il presente rapporto a cercare di offrire un quadro statistico dettagliato che permetta di ricostruire il posizionamento di quelle attività economiche che rientrano nella sfera cine-televisiva. Ne emerge un perimetro ristretto che definiamo core audiovisivo che ricomprende le seguenti attività al quarto digit della classificazione nazionale delle attività economiche (Ateco 2007):
- 59.11: Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv;
- 59.12: Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv;
- 59.13: Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv;
- 59.14: Attività di proiezione cinematografica;
- 60.20: Programmazione e trasmissioni televisive.
La perimetrazione, ottenuta a partire dall’impianto metodologico utilizzato dal Rapporto “Io Sono Cultura”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, permette di riscostruire in serie storica i principali dati relativi alla numerosità imprenditoriale e alle caratteristiche del tessuto produttivo ad un dettaglio territoriale fine (capitolo 1). Inoltre, attraverso i dati della statistica ufficiale è stato possibile offrire stime dettagliate sulla produzione di ricchezza e occupazione generata dalle attività cinetelevisive (capitolo 2). Valori ancorati alle informazioni desumibili dalla contabilità nazionale per branche produttive che ci permettono di analizzare come la filiera cine-televisiva abbia reagito negli anni in analisi a due grandi shock: quello economico, derivante dalla lunga crisi internazionale che ha colpito l’Europa e ancor più le fragilità italiane; quello tecnologico, derivante dall’introduzione di nuove modalità di distribuzione e consumo dei contenuti multimediali, essenzialmente concentrate nella nascita e diffusione delle piattaforme audiovisive online. Proprio quest’ultimo aspetto sembra essere cruciale nella definizione degli scenari futuri che interessano le relazioni tra il mondo del cinema e della tv. Un quadro che diventa in queste ora ancora più complesso e che nei prossimi rapporti avremo modo di analizzare nella sua evoluzione drammatica. Sono infatti molte le imprese di produzione che hanno interrotto le produzioni e le fasi di preparazione con il serio rischio di non poter ripartire se non adeguatamente coperte dalle misure anticrisi. La durata dell’epidemia e le conseguenti misure prese dalle aziende modificheranno profondamente anche il quadro degli addetti, anche quelli a tempo indeterminato.
Il quadro che emergerà, sarà sempre più confuso e caratterizzato da confini labili, con molte imprese che opereranno in modalità ibrida, soprattutto quando specializzate nella fase di produzione di contenuti cinetelevisivi.
In merito a questi dati, coerenti con i quadri della statistica ufficiale del nostro Paese, occorre specificare che essi hanno subito una revisione nella serie storica nazionale rispetto al passato, come accade periodicamente in virtù di cambiamenti nelle definizioni degli aggregati e di aggiornamenti delle informazioni utilizzate in input per i calcoli, producendo rilevanti cambiamenti nelle stime degli aggregati per branche di attività produttiva.
Il terzo capitolo, proprio per intercettare e definire con maggior precisione questo fenomeno in atto, cerca di distinguere il ruolo economico del cinema e della televisione per ciascuna delle fasi della filiera: produzione, post-produzione, distribuzione. La ricostruzione in serie storica permette di comprendere quali caratteristiche siano associabili a questa intensa e ancora incompiuta trasformazione.
Infine, nel quarto capitolo viene proposta una stima del numero delle persone occupate complessivamente coinvolte nelle attività audiovisive nel 2018, ampliando il concetto di occupati misurati in termini di persone-anno alle “teste”, ovvero agli individui effettivamente impegnati in attività lavorative e professionali dei settori perimetrati.