Ricerche Symbola 2020

Rapporto statistico nazionale core filiera audiovisiva (cinema e televisione) 2020

Fondazione Symbola | Settembre 2020

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Valore aggiunto e occupazione

Il sistema di imprese che opera nelle attività cinematografiche e televisive produce ricchezza per un valore pari ad oltre 6 miliardi di euro. Il valore stimato per il 2018 riflette una crescita del 2,0% rispetto all’anno precedente: una variazione leggermente superiore a quella dell’intera economia italiana che si associa ad una dinamica ancora più accentuata espressa dal settore in termini di occupazione (+2,6%). Il saldo positivo di 1.287 addetti (tra assunzioni ed uscite), poi, riconduce l’ammontare di occupati del settore oltre la soglia dei 50 mila addetti (50.148).

A trainare la ripresa della filiera hanno partecipato soprattutto le imprese delle attività di post- produzione (Ateco 5912) e le attività di distribuzione (Ateco 5913). Si tratta di un processo ormai stabile di ricostruzione degli equilibri di filiera che deriva dalle trasformazioni tecnologiche in atto (evoluzione delle piattaforme digitali on demand) e dal cambiamento dei gusti dei consumatori (serie TV e entertainment piuttosto che cinema). Le attività di post-produzione, nello specifico, hanno registrato un aumento del valore aggiunto pari al +3,7%, cui si associa una dinamica dell’occupazione ancora più marcata (+9,1%). Le attività di distribuzione (sia cinematografiche che televisive) hanno proceduto sulla stessa linea, pur se su variazioni percentuali leggermente inferiori (+2,9% di valore aggiunto e +6,1% di occupati).

La piccola ripresa registrata dal core audiovisivo durante il 2018, sancita da tassi di crescita superiori alla media economica nazionale, rappresentano un primo passo verso il recupero completo del ruolo espresso dal settore negli anni addietro. Tra il 2011 ed il 2018, tuttavia, permane ancora una condizione di svantaggio delle imprese cinematografiche e televisive, evidenziabile sia in termini di valore aggiunto (-0,3% contro un +7,0% relativo all’intera economia italiana), sia in relazione al numero di occupati (-3,2% contro +2,0%). Le funzioni che maggiormente hanno sofferto sono quella di produzione (-8,9% di valore aggiunto e -9,5% di occupazione) e quelle di proiezione cinematografica (rispettivamente: -2,3% e -4,1%).

Valore aggiunto e occupazione del core audiovisivo* per comparti produttivi

Anno 2018 (valori assoluti e variazioni percentuali)

Valore aggiunto

AtecoDescrizione AtecoMilioni di euroVariazioni  %
2017-‘182011-‘18
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv1.735,31,9-8,9
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv304,13,74,6
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv162,42,9-1,4
5914Attività di proiezione cinematografica644,9-0,2-2,3
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv3.250,52,25,0
Totale Core Audiovisivo6.097,22,0-0,3
Totale Economia1.584.462,21,77,0

Occupati

AtecoDescrizione AtecoNumero occupatiVariazioni  %
2017-‘182011-‘18
5911Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi tv14.7543,4-9,5
5912Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi tv2.6149,16,7
5913Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi tv1.3556,1-2,5
5914Attività di proiezione cinematografica5.9863,3-4,1
6020Attività di programmazione e trasmissioni tv25.4391,20,1
Totale Core Audiovisivo50.1482,6-3,2
Totale Economia25.342.3000,82,0

Fonte: Fondazione Symbola

Performance migliori, in un contesto comunque difficile, sono state registrate dalle attività di post- produzione (+4,6% di ricchezza prodotta e +6,7% di occupazione), in linea con i cambiamenti tecnologici in atto di cui già discusso. Anche le attività di programmazione televisiva sono riuscite a mantenersi su una traiettoria positiva, evidentemente in relazione al valore aggiunto (+5,0%) e impercettibilmente in termini di occupati (+0,1%).